Introduzione
Ogni volta che prepari un preventivo ristrutturazione, il gioco del margine si decide prima di entrare in cantiere. Se sbagli qui, puoi lavorare bene e comunque guadagnare poco. In questa guida andiamo dritti al punto: i 3 punti che determinano il margine sono misure corrette, prezzi e ricarichi intelligenti, e produttività reale delle tue squadre. Ti mostro come applicarli con esempi, checklist operative e strumenti pratici (anche digitali), così eviti di regalare ore e proteggi il risultato.
Quick Answer: Il margine in un preventivo ristrutturazione dipende da 3 leve: 1) misure e quantità corrette (niente sottostime), 2) prezzi d’acquisto e ricarichi coerenti (inclusi subappalti), 3) produttività/ore e costi indiretti coperti (overhead e rischio). Cura queste tre e proteggi il profitto.
Table of Contents
Key Takeaways
- Controlla 2 volte le quantità: 1 errore da 5 m2 può bruciarti 250–400 euro di margine.
- Blocca i prezzi materiali e subappaltatori con validità 15–30 giorni per evitare scivoloni.
- Pianifica ore e produttività: 1 ora in più per 6 lavorazioni fa 6 ore, non 1.
- Inserisci overhead 10–15 e contingenza 3–8 in base al rischio reale del cantiere.
- Documenta varianti in 24 ore: riduce di metà i contenziosi e salva il margine.
Perché il Margine si Decide nel Preventivo
Il preventivo è il tuo progetto economico. Se misure, prezzi e ore sono allineati alla realtà, hai un margine sano prima ancora di iniziare. Se sottostimi uno di questi tre, il cantiere diventa una corsa per recuperare. Molti imprenditori edili lo dicono chiaramente: si perde più margine in ufficio che in cantiere. La soluzione? Un sistema ripetibile con check su quantità, prezzo e produttività.
Preventivo ristrutturazione: i 3 punti che determinano il margine
1. Misure e Quantità Corrette
- Problema: sottostime su m2, ml, pezzi e demolizioni-spessori. 2 m2 mancanti in piastrelle e colla sono già 80–140 euro di costo extra.
- Soluzione: rilievo accurato, foto con metro in vista, schemi ambiente-per-ambiente, spessori e sfridi. Usa coefficienti realistici: sfrido piastrelle 5–10, pittura 2 mani 1,8–2,2 rispetto alla superficie netta.
- Esempio: bagno 5 m2 con rivestimento pareti 22 m2. Se consideri solo 18 m2, perdi 4 m2. A 35 euro m2 di posa, 140 euro solo di manodopera. Sommando materiali, sali oltre 250 euro.
- Check rapido: verifica almeno 2 volte i totali e fai un confronto con un lavoro analogo degli ultimi 6 mesi.
2. Prezzi di Acquisto, Ricarichi e Subappalti
- Problema: listini vecchi, sconti promessi non confermati, subappalti a corpo con lavorazioni extra non incluse.
- Soluzione: aggiorna i prezzi ogni 30–60 giorni, conferma via email i netti, separa trasporti, noli e smaltimenti. Applica ricarichi differenziati: materiali 10–25, subappalti 8–15, componenti speciali anche 30 in base al rischio.
- Esempio: serramenti a 4.000 euro costo netto. Con ricarico 18 e gestione posa 6 ore x 32 euro ora 192 euro, il prezzo a cliente deve coprire entrambi, più overhead e margine. Altrimenti la posa “mangia” il guadagno.
- Subappalti: definisci confini chiari (tracce, stuccatura, protezioni) e penali-limite per ritardi che impattano la tua produttività.
3. Ore Uomo, Produttività e Overhead-Rischi
- Problema: tempi ottimistici. 1 ora in più per attività su 12 giornate fa 12 ore. A 32 euro ora, sono 384 euro fuori margine.
- Soluzione: usa tempi standard per pacchetto lavorazione (es. demolizione piastrelle 25–35 m2 giorno per coppia, posa gres formato 60x60 12–18 m2 giorno per posatore). Aggiungi 10–20 per logistica, piani senza ascensore, centro storico.
- Overhead e rischio: carica spese generali 10–15 e contingenza 3–8 in base a complessità, accessi e condominio. L’assenza di contingenza è una scommessa contro te stesso.
- Formula utile: Prezzo cliente = Costi diretti materie e subappalti Costi manodopera Overhead Contingenza Margine desiderato.
Mini tabella di controllo
| Leva | Cosa verificare | Strumento pratico |
|---|
| Misure | m2, ml, spessori, sfridi | Rilievo con foto e note stanza |
| Prezzi | netti, sconti, trasporti | Email di conferma fornitori |
| Ore e rischi | tempi, accessi, condominio | Tempi standard e contingenza |
Come Stimare Velocemente Senza Indovinare
- Kit di voci: prepara pacchetti standard (es. “Bagno completo 5 m2 basic”, “Cucina spostamento impianti”), con quantità e tempi precompilati. Riduce errori e velocizza.
- Libreria prezzi: aggiorna ogni 30–60 giorni i top 50 articoli (piastrelle, collanti, cartongesso, impianti, serramenti). Quando serve, applichi correttivi 3–5 per materiali volatili.
- Rilievo smart: registra a voce e foto in cantiere e trasformale subito in righe preventivo. Con Donizo puoi acquisire dettagli via voce-testo-immagini e generare il preventivo in pochi minuti.
- Stima margine: se vuoi controllare l’utile mentre componi il prezzo, il piano Autopilot di Donizo offre un margin estimator integrato; utile per vedere l’impatto di sconto, ricarico e ore in tempo reale.
Esempi Numerici: Dal Bagno al Quadro Economico
Caso 1: Rifacimento bagno 5 m2
- Demolizione pavimento e rivestimento: 22 m2 x 12 euro = 264 euro
- Smaltimento: 0,8 ton x 110 euro = 88 euro
- Impianto idrico: 10 punti x 55 euro = 550 euro
- Massetto 5 m2 x 5 cm: 0,25 m3 x 120 euro = 30 euro
- Piastrelle gres: 22 m2 x 19 euro = 418 euro
- Collanti e accessori: 22 m2 x 4,5 euro = 99 euro
- Posa piastrelle: 22 m2 x 35 euro = 770 euro
- Sanitari e rubinetteria: 4 pz costo 480 euro ricarico 18 = 566 euro
Costi diretti stimati: 2.785 euro
Overhead 12: 334 euro
Contingenza 5: 139 euro
Margine desiderato 18: 668 euro
Prezzo cliente proposto: circa 3.926 euro
Nota pratico-operativa: se la posa scende da 18 a 12 m2 giorno per via di tagli complessi, aggiungi 1 giornata da 2 persone: 16 ore x 32 euro = 512 euro. O alzi il prezzo, o assorbi l’impatto col margine.
Caso 2: Demolizioni e ricostruzioni in appartamento 80 m2
- Demolizioni leggere: 120 m2 x 11 euro = 1.320 euro
- Trasporto-scarico: 2 viaggi x 150 euro = 300 euro
- Tramezzi cartongesso: 35 m2 x 38 euro = 1.330 euro
- Rasature-pitture: 230 m2 x 9,5 euro = 2.185 euro
- Impianto elettrico: 50 punti x 55 euro = 2.750 euro (subappalto)
Costi diretti: 7.885 euro
Overhead 10: 789 euro
Contingenza 4: 315 euro
Margine 15: 1.347 euro
Prezzo cliente: circa 10.336 euro
Spunto: concorda con il subappaltatore elettrico cosa NON è incluso (scanalature, ripristini, fori): spesso qui si gioca 300–700 euro di margine.
Errori Comuni da Evitare nel Preventivo
- Misure “al netto” senza sfrido: per piastrelle e pitture aggiungi sempre un coefficiente 5–10.
- Prezzi materiali datati: aggiorna prima di inviare, soprattutto collanti, cartongesso, rame e finiture speciali.
- Subappalti a corpo senza elenco prestazioni: dettaglia confini e oneri accessori (ponteggi, protezioni, smaltimenti).
- Ore non coperte: carichi-scarichi, protezioni, pulizie finali, riordino. Sommano facilmente 10–20 ore su lavori da 2–3 settimane.
- Niente contingenza: anche un 3–5 su lavori semplici protegge da piccole sorprese.
Implementazione Operativa e Check Finale
- Checklist prima dell’invio:
- Quantità: due verifiche incrociate con foto e appunti stanza per stanza.
- Prezzi: conferma mail fornitori-subappalti con validità 15–30 giorni.
- Ore: tempi standard rivisti con il caposquadra; aggiungi 10–20 se logistica difficile.
- Overhead e rischio: applicati in modo coerente alla complessità.
- Condizioni: tempi, orari condominiali, varianti, pagamenti e validità offerta.
- Invio e firma: genera PDF con brand e invia con accesso portale cliente. Con Donizo invii il preventivo, gestisci e‑signature e alla conferma converti in fattura in un clic [learn more about invoicing].
- Versioning: crea una “V1” e conserva le successive V2-V3; spesso ti salva quando tornano richieste di chiarimenti dopo 15–20 giorni.
FAQ
Qual è il margine giusto in un preventivo di ristrutturazione?
Dipende da rischio, complessità e durata. In generale, molti artigiani puntano a coprire prima overhead 10–15 e contingenza 3–8, poi aggiungere un margine pulito 12–20. Su lavori piccoli e complessi, serve un margine più alto per coprire inefficienze. L’importante è calcolarlo già nel preventivo ristrutturazione.
Come calcolo il ricarico materiali senza bruciarmi il margine?
Parti dal costo netto confermato, aggiungi spese accessorie (trasporto, nolo), poi applica un ricarico coerente con il rischio: 10–15 su materiali standard, 15–25 su speciali o reperibilità difficile. Ricorda di sommare overhead e contingenza a parte. Se usi Donizo, verifica l’impatto col margin estimator in tempo reale.
Meglio prezzo a corpo o a misura per proteggere il margine?
A misura è più trasparente per varianti e quantità; a corpo è più semplice ma rischioso se le misure sono deboli. Una via mista funziona bene: corpo su lavorazioni definite e a misura su voci variabili. In ogni caso, nel preventivo ristrutturazione specifica cosa è escluso e come si gestiscono le varianti.
Come gestire le varianti senza perdere margine?
Regola d’oro: documentale entro 24 ore, con descrizione, quantità, prezzo e impatto sui tempi. Fai firmare una mini-approvazione (anche digitale) prima di procedere. Con Donizo invii subito una proposta aggiornata e ottieni e‑signature, riducendo discussioni e salvaguardando il margine.
Come stimare le ore di manodopera in modo realistico?
Usa tempi standard per pacchetto-lavorazione, validati con la squadra, e aggiungi correttivi 10–20 per logistica, piani, sosta mezzi, scarichi. Confronta con un cantiere simile fatto negli ultimi 6 mesi. Nel preventivo ristrutturazione indica sempre le condizioni operative previste.
Conclusion
Il margine si costruisce su tre pilastri: misure corrette, prezzi-ricarichi solidi e produttività reale con overhead e rischio coperti. Con 2 verifiche quantità, listini aggiornati e pianificazione ore, puoi recuperare 400–1.200 euro su lavori tipici. Vuoi velocizzare e avere controllo? Cattura rilievi e genera proposte in pochi minuti con Donizo, invia per firma digitale e, alla conferma, converti subito in fattura. Metti questi 3 punti al centro di ogni preventivo e il margine smette di essere un’incognita.